Ex libris. Ex musicis.

“Per me rimane valido quello che mi ha insegnato il mio maestro, Gino Biagini, l’ex-libris non è più solo un marchio di proprietà apposto da un bibliofilo sui volumi della propria biblioteca, come potevano essere semplici forme calligrafiche o complesse composizioni illustrative, applicate sulla riguarda del libro. L’Ex-libris o per la musica e i musicisti, l’Ex-musicis è diventato arte e forma di espressione personale.”

Matteo Valesi
Antica Tipografia Biagini.

E’ così che negli anni l’Antica Tipografia Biagini è diventata una delle sedi delle collezioni più importanti di Ex-Libris a livello europeo e distinguendosi per la particolare sensibilità e creatività nella definizione dell’immagine ed il testo scelto, per “segnare” i propri libri. Ne è passato di tempo dai primi ex-libris apparsi in antiche pergamene e manoscritti, alla sua attuale veste moderna, che dai primi del 1900 ad oggi è divenuta autentica opera d’arte.

Non un marchio di proprietà, ma lo specchio del gusto e della cultura del proprietario. Un “tatuaggio” nel senso marinaresco del termine, come appartenenza totale ad una fede e sintesi di vita vissuta. Niente di estetico. Niente che si possa cancellare. Gino Biagini mi ha insegnato che un Ex-libris ha due scopi: strumento di comunicazione; essere chiaro e chiarificatore; assolvendo a due messaggi: l’appartenenza ad una determinata biblioteca e la decorazione scelta dal committente; in sintesi annotazione bibliografica ed espressione di esigenza estetica personale.

L’Ex-Libris è un regalo molto apprezzato perché pensato e dedicato.

L’arte del ex-libris consiste nel comprendere quale è il messaggio che si vuole lasciare sui propri libri, non per puro senso di appartenenza ma per attinenza culturale.

Il Maestro Gino Biagini mi ha lasciato in eredità un importante insegnamento.

Come si fa un Ex Libris o un Ex Musicis.

Mi ha spiegato come ha creato per esempio l’Ex Libris dell’attrice americana Jodie Foster, o l’ Ex Musicis del maestro Riccardo Muti.

Quindi so che per la realizzazione del ex-libris ci sono due possibilità.

O il committente ha già in mente precisamente quale è la sua immagine e il suo eventuale motto, ed in questo caso ci limitiamo a stampare tipograficamente, trasformando l’immagine proposta in un cliché di zinco, che verrà stampato con la macchina tipografica “Heidelberg Stella 1951” e creando i colori artigianalmente in tipografia.

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Oppure in si tiene un colloquio iniziale, tra me, che fungo da Direttore artistico, il Grafico lucchese Stefano Citti, specializzato nel disegnare pensando già a come reagirà una macchina tipografica degli anni 1850 0 1950, e il committente, che compilerà una scheda personale con noi, che ci aiuterà a trovare gusti, inclinazioni, background e coordinate culturali e attitudini, che serviranno da ispirazione per l’immagine del Ex Libris-Musicis.

Da questa base che ci serve per capire le e i gusti del cliente, iniziamo un lavoro di creazione del Ex Libris-Musicis, che si declina in varie bozze che vengono sottoposte al cliente, che a sua volta contribuisce alle modifiche, creando insieme l’Ex Libris-Musicis.

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Bozzetto: Misure 10×9 cm. Carta adesiva “Fedrigoni 110gr”

 

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Progetto definitivo

Il disegno finale armonico con la grafica, con una frase che racchiude la propria vita, con un carattere di stampa che rispecchia il proprio gusto, viene poi stampato su un cliché in zinco.

Esclusivamente con tecniche tipografiche antiche, che sono le uniche a mio avviso, che trasmettono con profondità e precisione il l’immagine che si vuol dedicare ai propri libri, per sentirli nostri e magari tramandarli, dandogli nuova vita.

Matteo Armando Valesi 

Chiedi un preventivo o spiegazioni al 348 1513726 o scrivi a matteo@anticatipografiabiagini.it.